Trieste: libri e caffè portati dal mare

“Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore”, così Umberto Saba parlava della sua città, all’epoca ancora austro-ungarica. Ufficialmente italiana, Trieste si mostra però come una superba città austriaca, coi suo palazzoni enormi e squadrati tutti ordinatamente in fila lungo piazze rigorosamente geometriche. Il mare sembra smussarne gli angoli e ammorbidirne i tratti. Se a prevalere è appunto l’architettura che viene da nord, la città non nasconde le altre sue facce, a volte neoclassiche, altre liberty, senza contare quelle romane, come il teatro ai piedi del colle San Giusto che invece offre, con castello e cattedrale, quella medievale.

teatro trieste

Tante le epoche che si sommano a Trieste, ma anche tante le religioni che continuano a intrecciarsi le une alle altre. C’è la Trieste cattolica, quella greco-ortodossa con le sue chiese che quasi si fronteggiano su Canal Grande, ma anche quella ebraica, ricordata, oltre che dalla sinagoga e dal ghetto, anche dalla ferita a pochi chilometri, ovvero la Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio in territorio italiano.

 

Ciò che però davvero dà un fascino assolutamente unico a questa città quasi straniera è come il mare riesca a intrufolarsi silenziosamente tra i monumenti, con una presenza tanto leggera quanto pesanti e imponenti al contrario si mostrano quelli. Il mare entra a Trieste e lo fa col pudore e la riservatezza di canali piccoli e senza ponti imponenti: una presenza discreta che si insinua col Canal Grande, si nasconde dietro il Teatro Verdi e lambisce la gigantesca Piazza Unità d’Italia. Il posto però per apprezzarlo meglio, per ammirare quell’orizzonte che tante ne ha viste, è senza alcun dubbio il Molo Audace, luogo molto apprezzato per una passeggiata anche dai Triestini: una surreale lingua di terra calpestabile che dà quasi la sensazione di camminare sulle acque. Infine, a pochi passi da lì non si può non fare tappa al Caffè Tommaseo che, assieme ai gemelli diversi Caffè degli Specchi e Caffè San Marco, offre uno spaccato della Trieste che tra Ottocento e Novecento si trovava al centro dei più importanti avvenimenti storici d’Europa.

 

 

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